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  • liquori Imola
  • Indirizzo: via Imola Centro, 1
  • Provincia: BO
  • Città: Imola
  • Cap: 40026

Liquori Imola

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Sapevi che molti utenti ricercano i liquori a Imola? Perchè non ci contatti subito per prenotare questo spazio web e aumentare così la tua visibilità in rete!

E’ un’opportunità da non perdere assolutamente, considerando che, secondo un sondaggio, gli alcolici a Imola sono fra i prodotti più richiesti sul mercato, visto il gran numero di bar e locali turistici sparsi sul territorio. Affrettati e contattaci ora stesso!

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In zona puoi trovare anche:

VILLA ZARRI SRL

VIA RONCO, 1
40013CASTEL MAGGIORE (BO)

Tel. 051700604

LOLLI LIQUORI S.R.L.

VIA CARLO ALBERTO PIZZARDI, 19
40138BOLOGNA (BO)

Tel. 051399850

CAVAZZONI & PIROLI SNC

STRADA MAGGIORE, 31
40125BOLOGNA (BO)

Tel. 051227132

LUTTI LORENZO

VIA CIRCONVALLAZIONE NORD, 17
40053BAZZANO (BO)

Tel. 051831562

MONTENEGRO S.R.L.

VIA E. FERMI, 4
40069ZOLA PREDOSA (BO)

Tel. 0516170411

WHISKY PARADISE SRL

VIA AGUCCHI, 84/5
40133BOLOGNA (BO)

Tel. 0513140534


Distribuzione e rivendita di Liquori a Imola

I liquori a Imola sono particolarmente apprezzati nei locali turistici frequentati dagli habitué del così detto happy hour, una moda che sta via via prendendo piede in questa meravigliosa città marittima, così ricca di stabilimenti balneari e locali notturni.

La città di Imola ha assistito, infatti, negli ultimi anni a un incremento di bar ed esercizi pubblici con vendita al pubblico di alcolici e fantasiosi drink, associati spesso a veloci finger foods durante l’ora dell’irrinunciabile happy hour fra amici e colleghi.

Orientativamente, abbastanza richiesti, sono i classici amari, bitter ed aromatic bitter serviti freddi con ghiaccio negli appositi bicchieri dalla forma allungata contornati da scorza d’arancia o fettine di limone a scelta. Fra i cocktails della casa di maggior successo, rientrano poi le innumerevoli sperimentazioni realizzate con una base di liquore secco, miscelato a panna, creme alcoliche fruttate, orange bitter, aromi naturali e spezie grattugiate fresche, che fanno certamente la differenza.

Imola ha visto anche la partecipazione attiva di esperti barman in gare annuali all’ultimo shaker con il proponimento di creativi cocktails alcolici dall’aspetto spettacolare e invitante, abbelliti da stupende creazioni origami e serviti in stranissimi calici dal design ultramoderno, con cannuccia a corredo.

Secondo le ultime stime si conterebbe, dunque, un incremento sostanziale dell’attività imprenditoriale ed in particolare nel settore della ristorazione e del turismo, con la nascita sul territorio di nuovi esercizi pubblici rivolti sopratutto al pubblico esigente dei Rooftop Bars e Lounges.

Questi locali panoramici d’ultima concezione sono collocati spesso sul terrazzo di uno stabile e i consumatori di drink più avvezzi pare abbiano avere una predilezione particolare per il Gin tonic (un long drink composto da acqua tonica e Gin) o per il Mojito (un cocktail d’origine cubana a base di Rum, succo di lime, acqua gassata, foglioline di menta fresca e zucchero di canna).

Insomma l’Italia, le sue città, le sue regioni si confermano ancora capostipiti di una lunga tradizione nel settore dei liquori. A tale proposito è giusto non tralasciare i liquori ed i concentrati alcolici delle zone rurali e rupestri che rappresentano il cuore pulsante della creatività in questo settore. Liquori alle erbe, amari, digestivi e tonici provengono tutti dalle Alpi o dagli Appennini.

Molte società estere inviano i loro rappresentanti presso piccoli produttori con lo scopo di provare nuovi gusti per i loro palati. Un salto di qualità negli ultimi anni ha permesso ai produttori di liquori del territorio italiano di imporsi saldamente sui mercati internazionali, raggiungendo quote di vendita paragonabili allo Champagne francese.

Il Ministero delle Politiche Agricole negli anni 2005-2010 ha provveduto a stilare un ricco elenco dei liquori Made in Italy, selezionandoli regione per regione. Quest’azione di Governo lascia intendere chiaramente come ancora oggi sia indispensabile supportare la produzione nostrana di bevande alcoliche, nonostante i vari divieti al consumo e le limitazioni poste da ordinanze predisposte dalle Autorità locali. Un vecchio detto dice non ci sono piante da cui i contadini non sappiano trarne un liquore, mai come oggi questa massima si rivela fondata.

Qualche informazione su Imola

Imola è uno dei più grandi comuni della provincia di Bologna, con i suoi quasi 70mila abitanti, ed è famosa nel mondo non solo per il turismo e per l’arte, ma anche per la presenza dell’autodromo, intitolato a “”””Enzo e Dino Ferrari””””, che ora non ospita le gare di Formula 1, ma in passato è stato teatro di avvincenti duelli con protagoniste proprio le “”””rosse”””” di Maranello.

Raggiungere Imola è facilissimo sia attraverso l’autostrada adriatica, che in treno, ed anche in aereo, dati i soli 30 chilometri di distanza da Bologna. Imola è anche una delle città della ceramica, con una importante Cooperativa, che produce pavimenti in gres porcellanato, ed è attualmente il gruppo “”””leader”””” in Italia in questo settore.

Tra le cose da vedere durante una visita a Imola, c’è sicuramente la Rocca Sforzesca, risalente al “”””Duecento”””” che al suo interno ospita sia un allestimento di ceramiche medievali di grande prestigio, che una collezione di rare armi antiche. Inoltre, si può passeggiare sui suoi “”””camminamenti”””” gustando un panorama a 360° che offre la visione sia dell’Appennino che della pianura che circonda la città. Molti sono anche i palazzi nobiliari che si trovano nel suo centro storico, che in gran parte sono aperti per le visite al pubblico. Tra questi il più suggestivo è sicuramente Palazzo Tozzoni, con le sue cantine nelle quali si trova una collezione di attrezzi e strumenti legati alla civiltà contadina; nei piani superiori, invece, si trovano degli arredi splendidamente conservati. Di grande interesse è anche il Museo di San Domenico, che si trova nel chiostro di un ex convento, quello dei Santi Nicolò e Domenico, situato vicino all’omonima chiesa. In questo museo sono ospitati sia la sezione archeologica del Museo “”””Giuseppe Scarabelli””””, che la Pinacoteca Civica nella quale si trovano opere di maestri di epoche diverse, come Bartolomeo Cesi, Innocenzo da Imola, De Pisis e Guttuso.

Quali sono i Cocktail più popolari nel mondo?

Leggendo alcuni Forum ci siamo resi conto che sono molti gli utenti che si chiedono quali siano i cocktail più consumati negli ultimi decenni. Ebbene, di seguito vi proponiamo alcune miscele di liquori più apprezzati maggiormente utilizzati nella preparazione di fantasiose ricette.

A primo posto vi è sicuramente la classica miscela di gin e vermut dry. Celebre cocktail pre-dinner, questa composizione alcolica si prepara filtrando separatamente 6 cl di gin e 1 cl di vermouth dry in un mixing glass colmo di cubetti di ghiaccio per poi unirli all’interno di un calice ghiacciato servito con un’oliva.

Questo famoso cocktail è molto diffuso nei migliori bar di Imola.

Altro famoso cocktail è il Caipirinha. Si tratta di una miscela di Cachaça, zucchero bianco semolato e succo di lime. Non da meno è il celebre cocktail Pina Colada ottenuto con rum bianco, latte di cocco e succo d’ananas, per chi ama particolarmente un alcolico dal retrogusto fruttato.

Molti barman di Imola offrono varie interpretazioni personali della ricetta classica, per un drink al pubblico sempre diverso e speciale.

Gli ingredienti e i presupposti per ottenere un cocktail senza precedenti

Per preparare un impeccabile drink, gli elementi di fondamentale importanza, sono: gli ingredienti, il dosaggio e le tecniche di miscelazione.

Per la base solitamente si utilizza un distillato bianco con una dose di liquore deciso. Fra i liquori più richiesti nei locali di Imola per la preparazione di cocktail, annoveriamo: whiskey, cachaça, gin o tequila.

Altro elemento importante è l’aromatizzante impiegato, spesso riconducibile a liquori zuccherini o creme. Il colorante – costituito da cola, tonica, sciroppi o frutta – migliora l’aspetto visivo e la consistenza della bevanda, mentre la decorazione (olive, ciliege sotto spirito, spicchi di agrumi, ecc) curata nei minimi dettagli offre certamente un contributo estetico, rendendo il drink più accattivante e piacevole alla vista.

Fra le tecniche di miscelazione più usate, ricordiamo l’utilizzo di specifici contenitori e tecniche annesse a seconda della densità e degli ingredienti utilizzati.

Molti bar di Imola puntano in particolar modo sull’aspetto esteriore dei drink e nella selezione accurata dei singoli liquori utilizzati nella preparazione dei drink.

Sapete quali sono le origini dei mix liquori più a ruba nella città di Imola?

I cocktail, a differenza di quanto si pensi, non sono un fenomeno moderno, ma le loro origini risalirebbero a tempi ben più remoti. Tuttavia vi vogliamo offrire alcune perle di saggezza circa i drink alcolici più in voga a Imola, che hanno segnato la storia.

Long Island Iced Tea. Questa bevanda alcolica è una delle più famose al mondo. Si dice che la sua origine risalga addirittura ai tempi del Proibizionismo in America. Il nome ‘Tea’ è stato attribuito per la particolare colorazione offerta dalla cola che è molto simile al tè.

Mai Tai. Il nome del drink è di origine thailandese e significa letteralmente ‘Fuori da questo mondo’. Nato in Oakland nel 1944, esso è ottenuto da due qualità di Rum con aggiunta di orzata, curacao, sciroppo di granatina e succo di lime.

Cuba Libre. Lo stesso nome suggerisce la sua collocazione cronologica nella storia. Esso, infatti, fu inventato per celebrare l’indipendenza di Cuba dai coloni spagnoli grazie all’intervento degli Stati Uniti. Difatti il Cuba Libre, costituito da Coca-Cola (bevanda americana) e Rum (liquore tipico cubano), simboleggia appunto il patto storico avvenuto fra i due stati.

Gare Nazionali per il miglior bar tender d’Italia

Non tutti sanno che annualmente in Italia si svolgono gare e competizioni atte a coinvolgere i migliori bar tender del territorio nazionale.

Come avviene di solito in una competizione, anche in questo caso i concorrenti sono giudicati da una giuria di esperti per valutare chi fra loro risulta essere il più fantasioso nella preparazione di originali mix liquori, fra colpi di shaker, cooler e pestello alla mano.

Occorre dire, inoltre, che nella precedente edizione del campionato nazionale di bar tender, svoltosi nella capitale romana e ripreso dalle telecamere di una famosa emittente satellitare, alcuni dei partecipanti provenivano proprio dalla città di Imola.

Un motivo in più di vanto e orgoglio per Imola, una località che appare essere all’avanguardia nella preparazione professionale di giovani talentuosi da introdurre nel settore del turismo.

La compra-vendita di pregiati liquori offre poi in questa terra una preziosa opportunità di mercato per chi ha intenzione di smerciare prodotti alcolici. Non farti scappare, dunque, quest’opportunità, la città dell’Happy Hour aspetta proprio te!